Influencer Marketing, FTC Americana aggiorna le proprie linee guida

Poche settimane fa è arrivata la notizia che la Federal Trade Commision Americana (FTC) ha raggiunto una transazione con due influncer che avevano pubblicizzato il sito di gambling online “CSGO Lotto”, senza aver dichiarato di esserne i proprietari. Costoro avevano inoltre pagato altri influencer che, a loro volta, non avevano dichiarato la natura pubblicitaria dei loro post.

Tale transazione interviene in un momento in cui l’FTC è particolarmente attenta a vigilare sull’operato degli influencer. A riprova di tale crescente impegno dell’FTC, quest’ultima ha provveduto, nel mese di settembre 2017, ad aggiornare le Linee Guida (le cosiddette “endorsement guide”) che chiariscono, sia agli influencer che alle società con cui collaborano, quali contenuti devono avere i loro post per essere compliant.

Le nuove linee guida contengono esempi specifici di quali tipi di contenuti sono ambigui o inidonei a chiarire ai consumatori la natura pubblicitaria del messaggio veicolato. A titolo esemplificativo usare “#[ambassador]” è stato ritenuto insufficiente, mentre “# [nome del brand] + ambassador” è stato ritenuto più chiaro.

Ed ancora, il semplice ringraziamento alla società che ha pagato l’influencer (ad esempio, “Grazie, [brand]”) non è stato ritenuto sufficiente, in quanto qualunque cliente soddisfatto del proprio prodotto\acquisto potrebbe ringraziare il brand. L’FTC chiarisce tuttavia che, se il ringraziamento è accompagnato da un’ulteriore specificazione, come ad esempio: “Grazie, [brand], per il prodotto gratuito”, allora il post rispetta le indicazioni dell’FTC.

Le nuove linee guida guardano anche a Instagram, vista l’accresciuta popolarità del mezzo, e precisano che un tag su Instagram di un marchio realizzato da un influencer equivale a un endorsement di quel marchio. L’influencer dovrà pertanto chiarire la natura pubblicitaria del tag.

L’FTC ha aggiornato le linee guida inserendo Snapchat e Instagram stories. Il principio da applicare è lo stesso. L’influencer dovrà comunicare la natura sponsorizzata del post “sovrascrivendo” sulla story.

Per la prima volta si guarda anche ai “Likes,” e “pins,”. In questo caso è difficile per gli influencer comunicare che in effetti quel “like” è stato apposto con un fine commerciale. Il consiglio che viene dato è quello di evitare di utilizzare tali strumenti. L’Autorità ha in ogni caso chiarito che interverrà solamente dopo aver valutato ogni singolo caso.

Cambiano i mezzi, i social network scelti, ma la finalità da raggiungere al fine di rispettare la normativa è la medesima: trasparenza e chiarezza sul contenuto commerciale del messaggio veicolato.

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